SANITA' - CHIUSURA DEI PPI A CORI E PROVINCIA DI LATINA:  al cittadino non far sapere...

SANITA’ e mala informazione – CHIUSURA DEI PPI A CORI E PROVINCIA DI LATINA: al cittadino non far sapere…

Riceviamo dal Comitato e volentieri pubblichiamo integralmente, a differenza di quanto avvenuto su tutte le altre agenzie di stampa o mezzi della stampa locale a cui pure il Comitato afferma aver diramato il testo che segue.

“COMITATO CIVICO PER LA DIFESA DELL’OSPEDALE DI CORI.

Si è riunito in autoconvocazione in data 12 settembre 2018 un numeroso gruppo di cittadini di Cori preoccupati delle vicende future della struttura sanitaria di Cori alla luce delle ultime notizie relative alla imminente chiusura del PPI .

Memori dell’attività di impulso e sensibilizzazione svolta nel periodo in cui venne chiuso il presidio ospedaliero di Cori ( 1998) intendono sollecitare tutti i cittadini e la popolazione ( senza distinzione di appartenenza politica) ad attivarsi al fine di scongiurare la chiusura del PPI.

Consapevoli altresì della necessità di coinvolgere l’amministrazione comunale a rendersi parte attiva nella difesa dei residui servizi sanitari eseguiti presso il presidio, e consapevoli altresì della necessità di costituire un coordinamento dei comitati civici dei vari comuni interessati alla chiusura dei PPI, intendono aprire una fase di discussione ampia tra la popolazione e di Lotta  dei soggetti attivi della città, al fine di arrivare all’articolazione di una proposta che garantisca il rilancio e una moderna funzione del presidio.

Le prossime riunioni del Comitato verranno adeguatamente pubblicizzate portandole a conoscenza di tutta la cittadinanza.

E’ di questi giorni la notizia della chiusura di fatto dei punti di primo intervento, tra i quali tutti quelli della provincia di Latina (Cori, Sezze etc..) SANITA' - CHIUSURA DEI PPI A CORI E PROVINCIA DI LATINA: al cittadino non far sapere... 1

Alcune osservazioni a seguito di questi presupposti:

1 – il Decreto di Zingaretti presidente Regione Lazio quale Commissario ad Acta 5 luglio 2017, n. U00257 è stato pubblicato nel luglio 2017 BURL n. 58 e

“D E C RE T A
per i motivi di cui in premessa:
·         –  di adottare il Documento Tecnico denominato: “Programmazione della rete ospedaliera nel biennio 2017-2018, in conformità agli standard previsti nel DM 70/2015”, allegato e parte integrante e sostanziale del presente atto, articolato in sei capitoli con in Appendice le schede per singolo istituto di ricovero;
·         –  di dare mandato ai Direttori Generali e/o Commissari straordinari delle strutture sanitarie pubbliche di applicare le disposizioni contenute nell’Allegato Tecnico, di perseguirne gli obiettivi organizzativi e gestionali ivi contenuti, di provvedere alla loro attuazione e di darne comunicazione alle Aree competenti della Direzione Salute e Politiche Sociali;….

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla sua pubblicazione, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi) dalla sua pubblicazione. Nicola Zingaretti

2- il  documento tecnico allegato afferma (pagg. 17-18):

·         “sono stati condotti specifici incontri con le Aziende sanitarie, che hanno avuto ad oggetto anche la gestione dei rapporti con la comunità locale. Sono stati avviati incontri con le AASSLL finalizzati ad una graduale trasformazione dei PPI. Si prevede in coerenza con quanto disposto dal DM n. 70/2015, la trasformazione dei predetti PPI in postazione “118” medicalizzata. In tale contesto di riconversione potranno essere previsti punti di offerta di assistenza primaria organizzati come presidi ambulatoriali territoriali di medicina generale, nell’ambito di quanto previsto dall’Accordo recepito con DCA 376/2014. Tale offerta dovrà essere garantita dall’attività dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, attraverso le forme associative dei medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale. In tale ambito potranno essere fornite anche prestazioni infermieristiche.”

Il comitato evidenzia che il Punto di Primo intervento di Cori – ma anche di altri paesi della provincia – viene sostituito come servizio da una postazione 118 medicalizzata..in sostanza un’ambulanza con grave pregiudizio per i cittadini coresi e dei territori limitrofi.

SI CHIEDE:
– quando è stato pubblicato il decreto che reca lesione ai cittadini coresi e prevedeva espressamente possibilità di ricorso al TAR – :

– perchè non è stato impugnato l’atto al TAR nei 60 gg?!?

(ben poteva determinarsi diversamente…considerato che altrove non vi è stata soppressione totale dei PPI in ragione delle specificità dei territori, dei servizi etc…)

SI CHIEDE:

a pagina 17 del documento tecnico – si citano a presupposti della trasformazione dei PPI in postazione 118 gli incontri con le comunità locali …e sicuramente ci sono stati incontri con amministratori locali e sicuramente si è riunita la conferenza dei sindaci…e chi avrebbe partecipato …che cosa ha votato…e quali determinazioni sono state assunte?!?

E, soprattutto, perchè la popolazione, gli organi amministrativi (consiglio comunale) e le associazioni di cittadini non sono stati informati!?

Sono evidenti le responsabilità giuridiche, politiche ed amministrative!!

Ed ora che si fa? aspettiamo la ‘grazia’ di una qualche proroga?!? O di qualche salvatore della patria?!?

Ma che modo è di tutelare gli interessi della popolazione in una materia la salute che interessa tutti, specie considerata l’età media elevata della popolazione corese..fatta soprattutto di anziani!!??

Comitato civico per la difesa dell’ospedale di Cori
Presidente Massimo Silv
i

 

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