GIUSTIZIA RIPARATIVA: MESSA ALLA PROVA E MEDIAZIONE PENALE 1

GIUSTIZIA RIPARATIVA: MESSA ALLA PROVA E MEDIAZIONE PENALE

CRITICHE ALLE FINALITA’ DELLA MESSA ALLA PROVA e POSSIBILI RISPOSTE.protocollo Tribunale LT – UEPE di LT
La principale critica alla messa alla prova si fonda sulla sostanziale rinuncia all’irrogazione della sanzione penale sintomo di un abbassamento dell’azione di repressione statuale. Ciò con il rischio che la pena perda la caratteristica della deterrenza e quindi si abbassi la soglia di legalità che lo Stato nel perseguire finalità deflattive del contenzioso indirettamente persegue. In un contesto culturale di predominanza della visione retributiva della giustizia ogni intervento anche
deflattivo è comunque interpretato a favore del reo è interpretato in tale ottica. Ma a ben vedere con la messa alla prova non viene meno l’impegno statuale alla risposta al reato ma l’intervento si sposta dalla pena al recupero sociale ed alla eliminazione delle conseguenze e pregiudizi derivanti dal reato.
Infatti il procedimento è completamente sub iudice ed in caso di fallimento o di violazione del progetto di messa alla prova il procedimento riprende il suo corso.
Va sottolineato che l’efficacia e l’autorevolezza del sistema penale, del senso di legalità è confermato e riconosciuto dal reo stesso che con il progetto di messa alla prova riconosce la validità della norma violata attraverso scelte di responsabilizzazione verso la società e la persona offesa….
Vi sono inoltre degli indubbi vantaggi derivanti da tali strumenti di giustizia riparativa.
-il recupero del reo attraverso la messa alla prova è significativo non solo ai suoi fini specifici (prevenzione speciale) ma anche in termini di prevenzione generale secondo la visione della norma costituzionale art. 27 co.3 (le pene devono tendere alla rieducazione del condannato)
– è constatato l’ azzeramento della recidiva: tassi di recidiva sono del 18% tra chi ha scontato misura alternativa e 68% dei soggetti che hanno scontato pena detentiva..(vd dati vari osservatori dei diritti umani)
– la mediazione penale – ampiamente sperimentata nel proc.penale minorile – e la messa alla prova rivalutano la posizione della vittima (società o persona) sul ruolo sociale della vittima che non è solo privato..
– la vittima …ha bisogno di vedersi riconosciuta nella sofferenza patita…vede riconosciuto il proprio ruolo al di fuori del contesto processuale in cui non ha spazio il suo vissuto…anzi riducendo le pretese al mero ris. del danno…nessuna soddisfazione circa le sue sofferenze costituisce la pena irrogata al reo.
Qualche dubbio permane sull’effettiva convenienza da parte del reo ad intraprendere la messa alla prova. Considerate le lungaggini processuali ed il contenzioso spesso la scelta cade per il procedimento ordinario – nella speranza di una prescrizione – e/o per riti alternativi – più sbrigativi e che arrivano comunque alla
sospensione condizionale della pena. E’ indubbio che l’accesso a tale rito è più faticoso ed afflittivo per il reo ma anche per il difensore.
Ma tali elementi sono tutti estrinseci ed estranei al procedimento di messa alla prova. La visione corretta degli strumenti di giustizia riparativa e della messa alla prova è in primis una questione culturale e di approccio corretto a tale nuovi strumenti processuali che non possono essere valutati con gli strumenti anteatti e retributivi ma attraverso i presupposti relazionali e riparativi dei rapporti sociali e personali che si tende a recuperare e ricostruire ..solo attraverso uno sguardo scevro da pregiudizi si possono cogliere favorevolmente la ratio, le finalità e gli esiti di tali strumenti.


BIBLIOGRAFIA
-DOCUMENTI ELABORATI DAI TAVOLI DI LAVORO STATI GENERALI ESECUZIONE PENALI IN PARTICOLARE TAV.XIII in www.ministerogiustizia.it
– La giustizia riparativa formanti parole e metodi. Mannozzi Lodigiani- Giappichelli editore 2017
– Una giustizia diversa. Il modello riparativo e la questione penale. Eusebi. Vita e Pensiero Milano 2015
– La giustizia capovolta Dal dolore alla Riconciliazione. Occhetta – Ed.Paoline 2016
– Prime riflessioni sulle_nuove disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili. (Rel. III/07/014 del 5.5.2014 Redattori: Raffaele Piccirillo e Pietro Silvestri Il vice direttore Giorgio Fidelbo in WWW.Cassazione.it)

Avv.Pasquale Lattàri *
* Responsabile dell’Ufficio di Mediazione penale  e Giustizia riparativa di Latina

 

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