CSM e Consiglio Nazionale Forense, accordo siglato

CSM e Consiglio Nazionale Forense, accordo siglato

e06ef5fa-0ee8-4259-9c92-e225407fbeeeAccordo siglato, martedì 18 luglio, fra magistratura e politica: CSM e Consiglio Nazionale Forense tenderanno ad “azioni sinergiche” per un miglioramento concreto e possibile delle condizioni medie dei servizi legati alla giustizia.

L’incontro a Palazzo dei Marescialli tra le massime rappresentanze dell’Organo di governo della magistratura e la rappresentanza istituzionale degli avvocati ha prodotto il Protocollo d’Intesa che ha raccolto e sintetizzato due anni di lavoro e di impegno avviati, per il CSM dal vicepresidente Giovanni Legnini insieme con il presidente della sesta commissione Luca Palamara e il consigliere Ercole Aprile. A fine 2015 fu dato vita alla commissione per i Rapporti con il Csm e i Consigli giudiziari, affidata all`avvocato Tinelli. Da quello che è stato l’avvio, in direzione dell’odierno protocollo, ha avuto origine il testo base che ha ben presto individuato le «azioni sinergiche» per «concordare iniziative per la promozione
di una comune cultura della giurisdizione tra magistratura e ad avvocatura sui temi delle riforme della giustizia». L’evento ha in sé chiari elementi di vera novità e sicuramente assume valore storico la valenza conciliativa e di saggio compromesso fra temi che hanno storicamente contrapposto il fronte dei Giudici da quello dell’avvocatura. Così l’impegno è stato proclamato e formalizzato anche in tema di «organizzazione giudiziaria» e naturalmente il processo telematico.

CANZIO E LA VISIONE DEL CNF
Canzio, primo presidente della Cassazione e componente di diritto del Csm, sceglie parole forti per spiegare il senso di questa svolta: «Quello che firmiamo qui è un protocollo d`intesa di qualità, si tratta di un risultato non scontato, poteva essere un protocollo senza contenuti, ma mi sembra di aver
capito che la presidenza Mascherin abbia il tratto della proposizione verso il futuro, del coraggio delle scelte ma anche della concretezza.
E su questo trovo attenzione, rispetto e convergenza». Canzio fa notare che il protocollo siglato con il Cnf «è coerente con quello firmato tra Csm e Corte di Cassazione».

Che si tratti di una vera svolta rispetto al permanente e mai risolto conflitto sulla giustizia è confermato dalle stesse parole dell`avvocato Tinelli, che . come ci riportano fonti OUA – ricorda un aspetto decisivo della sua esperienza al Csm: «Mi ha aperto un mondo, mi ha permesso la conoscenza reale dell`ordinamento giudiziario, di cui non si possono comprendere
le regole se non se ne osserva nel vivo il funzionamento». Capire è sempre il primo passo verso la conoscenza, così – a ben guardare – molteplici sono le previsioni di intervento inserite nel protocollo d`intesa, dal rafforzamento della funzione dell`avvocatura nei Consigli giudiziari alle iniziative comuni a beneficio delle scuole primarie e secondarie: parte da tanta concretezza il segnale di autentico cambiamento per magistratura e avvocati.

Il video da IlDubbioTV

Per leggere il protocollo clicca qui

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