Approvata la Legge sulla Blue Economy della Regione Lazio 1

Salvaguardia ambientale e sviluppo occupazionale: Intervista al Consigliere Daniele Ognibene.

E’ stata definitivamente approvata, da pochi giorni, la Legge regionale sulla Blue Economy, di cui è primo firmatario ed estensore il Consigliere regionale Daniele Ognibene. La legge ha visto una approvazione unanime, con grande soddisfazione anche da parte del Presidente Zingaretti. Un traguardo importante per la Regione Lazio, che può rappresentare una buona pratica da esportare per coniugare ambiente e lavoro.

Approvata la Legge sulla Blue Economy della Regione Lazio

Con il Consigliere vediamo più da vicino alcuni passaggi di questa legge.


Cosa rappresenta questo provvedimento?

“La blue economy prima di essere una legge è quel settore che si occupa dell’economia del mare, dei laghi, dei fiumi, un settore strategico per il nostro Lazio che conta 361 km di costa sul Mar Tirreno, 43 laghi, 18 fiumi e 11 porti marittimi strategici per spostamenti e trasporti commerciali. La legge si occupa di questo patrimonio mettendo in sinergia enti di formazione, aziende, lavoratori del settore.
Quando si parla di mare, fiumi, laghi non possiamo non pensare al loro enorme valore ambientale e a come troppo spesso siano, invece, danneggiati, inquinati.
La Legge sulla Blue Economy è tutela ambientale, sviluppo e opportunità occupazionale proprio attraverso la tutela di quei beni naturali senza i quali non ci sarebbe futuro. Si può tutelare l’ambiente e difendere l’economia, anzi è l’unico modo per difenderla. La Blue Economy sarà il primo passo verso un’economia sostenibile capace di creare sviluppo e lavoro. Come Regione Lazio vogliamo essere gli apripista di una nuova visione economica incentrata sull’ambiente e sull’acqua. Una economia sostenibile, etica, circolare, rispettosa verso l’ambiente e tutti i lavoratori e le lavoratrici. La nostra economia, nel Lazio ma anche su tutto il territorio nazionale italiano, deve ripartire dal mare, dai fiumi e dai laghi”

Concretamente a chi si rivolge la legge e come si muove rispetto al mondo del lavoro e delle aziende?

“Partiamo dalla valorizzazione delle figure esistenti, ma anche alla creazione di nuovi profili professionali, che possono rappresentare occupazione stabile in grado di andare incontro alle nuove esigenze di una economia e uno sviluppo sostenibili; poi c’è una parte importante dedicata alle start up. La legge si può rivolgere dalla azienda nautica ai pescatori del nostro litorale, quindi turismo, pesca, interventi che proteggano mari, fiumi e laghi, insomma una filiera lunga che può coinvolgere le eccellenze della nostra regione”

Un esempio virtuoso per il mare e per il lavoro?

“Una su tutte è la promozione di progetti che coinvolgano i lavoratori nella raccolta della plastica a mare”.

Alessandra Valentini

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