Al via la Sezione Speciale FSE del fondo per il Microcredito

Al via la Sezione Speciale FSE del fondo per il Microcredito

UN SUPPORTO IRRINUNCIABILE ALLE MICROIMPRESE: RIAPERTI I TERMINI PER DOMANDE DI RIFINANZIAMENTO NEL LAZIO

35 milioni di euro per autoimpiego e microimprese

Finalità dell’Avviso Pubblico:

Sul BURL Lazio n 40 del 19 maggio 2016 è pubblicato il bando per la presentazione delle domande di finanziamento per piccole e micro imprese della regione, con il varo – nel medesimo provvedimento – anche della nuova tornata di verifica e di accesso alla libera professione.
E’ risaputo come proprio le imprese di minori dimensioni e anche con bisogni finanziari contenuti rimangano – a tutt’oggi – parzialmente escluse dal mercato del credito bancario, in particolare nel Lazio dove e criteri di accesso a finanziamenti per piccole e medie aziende anche con limitate esigenze di liquidità, rimangono particolarmente limitanti e selettivi.
E’ il prossimo 15 ottobre, a meno di improbabili ulteriori proroghe, è il termine ultimo per presentare domande di finanziamento, disponibili 35 milioni di euro, sezione speciale fondo FSE per il microcredito.
La Regione Lazio ha più volte rivendicato la valenza di effettivo supporto e mirato intervento per consentire maggiore accesso a risorse finanziarie proprio da parte di soggetti di modesta entità o volume d’impresa. L’impegno dell’Ente si manifesta, secondo molti osservatori, anche dalla ricchezza delle occasioni in cui la Regione ha inteso lanciare misure di sostegno alle varie forme di lavoro “d’impresa”, per ricomprendere modalità del tutto innovative di organizzazione del lavoro come – ad esempio – il coworking. Ciò è valso sicuramente a indurre l’Autorità di Gestione del POR FSE del Lazio a valutare come adeguata ed efficace, e così finalmente a sostenere, la creazione di un Fondo per la Microfinanza, di cui al più recente Avviso.
Nell’ottica più ampia della Programmazione Unitaria, il Fondo è incardinato all’interno del Piano Generazioni che, a sua volta, rappresenta uno strumento che la Giunta della Regione Lazio predispone come segno di intervento operativo contro la situazione di crisi e di difficoltà lavorative e sociali generalizzata, che – peraltro – colpisce la popolazione giovanile ma non solo. Il Fondo, così, diviene uno strumento chiave fra opportunità molteplici, complementari e sinergiche tra loro, al fine di rafforzare il percorso di una vasta platea verso l’inserimento e l’affermazione in campo non solo lavorativa ma anche sociale e personale.

Per tornare alle caratteristiche del recente bando, sono considerati

Destinatari dell’Intervento:

– Microimprese, in forma di società cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite e già operanti, ovvero in fase di avvio di impresa che abbiano o intendano aprire Sede Operativa nella regione Lazio;
– Titolari di Partita IVA, anche non iscritti ad albi professionali, con Domicilio Fiscale nella regione Lazio;
che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.

Soggetti Prioritari:

– soggetti che abbiano età inferiore ai 35 anni non compiuti o superiore ai 50 anni compiuti; per le microimprese tale requisito va verificato in capo al titolare o al legale rappresentante;
– soggetti che abbiano reddito non superiore alla seconda fascia ISEE deliberata dall’INPS; in caso di società di persone, tale requisito va verificato sul singolo socio illimitatamente responsabile;
– soggetti che abbiano partecipato alle iniziative regionali “torno subito”, “in studio” e “coworking”; per le microimprese tale requisito va verificato in capo al titolare o al legale rappresentante;
– i Lavoratori Svantaggiati, definiti dall’articolo 2 del Regolamento UE 651/2014; per le microimprese tale requisito va verificato in capo al titolare o al legale rappresentante.

Molte sono le sedi e le fonti ove attingere ogni dettaglio e ulteriore indicazione, anche solo a scopo conoscitivo e non necessariamente operativo. In altra parte del giornale riferiamo anche delle sollecitazioni già fatte proprie da Confartigianato Latina.

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